Settembre 2010

L'Associazione Culturale "Il Teatro dei Poveri" e l'Unione Musicale Civitavecchiese organizzano un seminario di Belcanto diretto da Hadama Yoko, docente di Canto del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, con l'ausilio del Maestro Accompagnatore Domenico Poccia.
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Il corso che durerà 7 giorni, comprendente un concerto finale in cui i partecipanti potranno applicare le tecniche apprese e gli insegnamenti ricevuti. Le lezioni si terranno dal 20 al 26 Settembre, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 (con l'aggiunta di ore pomeridiane se verrà superato il numero di 12 iscritti).
Al corso saranno ammessi qualsiasi categoria di cantanti: principianti, studenti di canto e cantanti professionisti.
Ogni partecipante potrà apprendere:

- Tecniche di rilassamento e respirazione, seguendo le antiche discipline orientali Zen, Yoga e Tai Chi Chuan.
- Tecnica del "passaggio di registro", che consentirà al cantante di omogenizzare la propria voce, senza avvertire il minimo affaticamento dell'organo fonatorio.
- Postura e appoggio, che consentiranno al cantante di emettere suoni sostenuti.
- Le variazioni dinamiche (piano, forte, mezza voce) e il suono "sul fiato".
- Ruolo dell'immaginazione e del pensiero nel canto.
- Vocalizzi e studio di arie adatti al livello di preparazione di ogni allievo.
 
Sono previsti sconti per gli studenti del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, delle scuole musicali civitavecchiesi e i ragazzi appartententi ad associazioni culturali civitavecchiesi.
 
Per informazioni e prenotazioni:
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392/1853276
0766/730353
 

 



Agosto 2010
di Roberta Frascarelli

A settembre il nuovo disco di Giovanni Allevi

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Uscirà il 28 settembre il nuovo disco di inediti di Giovanni Allevi. Anche questa volta sarà un lavoro di piano solo. Il disco è stato registrato presso l’Auditorio della RSI - RADIO SVIZZERA ITALIANA a Lugano, una sorta di luogo “sacro” della musica classica in cui si sono esibiti grandi artisti del calibro di Igor Strawinsky e Martha Argerich. “E' stata una bella sfida mettere a confronto le poderose risonanze del mio Bosendorfer Imperial con il riverbero naturale della grande sala – ha affermato Giovanni Allevi –. Il risultato di questo intenso lavoro di ricerca è un suono puro ed emozionale, che esalta appieno la musica che avevo in testa. Anche il pianoforte è stato preparato con cura maniacale, in modo da poter offrire alle mie dita una straordinaria varietà di timbri. Ad aiutarmi nel delicato compito della registrazione, ha contribuito il clima di umana serenità e di ordine visivo che aleggia in ogni angolo della RSI”.
Intanto, dopo lo strepitoso tour in Cina, Corea e Giappone, paesi in cui tornerà ad esibirsi in autunno, in questi giorni Allevi sta proponendo nelle piazze e negli anfiteatri italiani il tour “Piano Solo 2010”, in cui interpreta i classici del suo repertorio e le composizioni degli autori che lui ama maggiormente. Questa sera l’artista marchigiano sarà ad Anzio, in provincia di Roma, e domani a Piombino. Il tour proseguirà l’11 agosto a San Gimignano, in provincia di Siena, per poi trasferirsi in Sardegna il 13 e 14 agosto rispettivamente a Cagliari e a Arbatax.


LUGLIO 2010

di Roberta Frascarelli

Odio l’estate
Bruno Martino e il più famoso standard jazz italiano

di Paola De Simone

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Dieci anni fa moriva Bruno Martino (12 giugno 2000), cantautore confidenziale, autore di canzoni importanti come E la chiamano estate, Cos’hai trovato in lui e Sono stanco. Ma Bruno Martino ha scritto soprattutto Odio l’estate (meglio nota come Estate), divenuta negli anni uno standard jazz mondiale, suonato da grandi musicisti come João Gilberto, Chet Baker, Michel Petrucciani e Toots Thielemans.


Delle canzoni di Bruno Martino si è scritto poco, di lui ancora meno, per questo Paola De Simone, giornalista musicale, ha scelto di colmare un vuoto, raccontando tutto il non detto dello storico brano del 1960, divenuto nel tempo patrimonio della cultura musicale italiana e non solo. Ma Estate è anche un alibi: ricordare un’Italia fa, un mondo fatto di night club e voglia di divertimento e riscatto.


In Odio l’estate (Donzelli editore), inoltre, si ripercorrono i momenti della gestazione della canzone, insieme all’autore del testo Bruno Brighetti (che vive in Africa da oltre 40 anni), e si traccia un ritratto artistico e umano di Bruno Martino, grazie anche ai racconti della moglie del cantante, Fiorelisa Calcagno.


A impreziosire il volume ci sono la suggestiva prefazione di Vinicio Capossela, fine interprete della canzone, e le interviste ai musicisti Sergio Cammariere e Fabrizio Bosso (anche loro interpreti di una personale versione di Estate), al pianista Renato Sellani (amico fraterno di Martino) e al popolare Jimmy Fontana (il primo a cantare il noto brano).
Odio l’estate, dunque, è un viaggio all’interno di una canzone, per conoscere attraverso lei un’epoca ormai lontana e un artista grande, come il silenzio che avvolge il suo ricordo.
 
 
 
Paola De Simone è giornalista musicale. Dal 2000 è content manager e collaboratrice di importanti portali dedicati alla musica (MusicaItaliana.com e Rockol) e dal 2008 dirige il giornale on line PopOn.it, di cui è anche editrice. Speaker e curatrice di programmi per il circuito radiofonico InBlu, ha anche lavorato in qualità di conduttrice per Radio2 Rai. Ha collaborato, inoltre, alla stesura de Il grande dizionario della canzone italiana, curato da Dario Salvatori, con il quale ha anche scritto il libro Che canti! Il mito di Ernesto Guevara nella musica (Manni, 2007).

 


MAGGIO 2010

di Roberta Frascarelli

 

Giornalismo, divulgazione e green economy, il master CTS

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Il 20 maggio si terrà la prima selezione per il Master in Comunicazione ambientale, promosso dal Centro Studi CTS e da Modus Vivendi, mensile di Ecolavoro, rivista che da oltre dieci anni si occupa di scienza, tecnologia e green economy. La direzione scientifica è affidata a Marco Gisotti, direttore responsabile del mensile Modus Vivendi e autore, con Tessa Gelisio, di Guida ai green jobs – Come l’ambiente sta cambiando il mondo del lavoro (Edizioni Ambiente). La direzione didattica invece è curata da Maurizio Di Marco direttore del Centro Studi.
Il Master ha l’obiettivo di formare i comunicatori ambientali, ovvero esperti e professionisti che abbiano competenze e conoscenze specialistiche nel settore della green economy. Negli ultimi anni le tematiche ambientali hanno avuto una diffusione tale da ritagliarsi una consistente fetta anche nei media più generalisti, senza contare l’enorme sviluppo di tutto il settore industriale dedicato all’energia e all’ambiente.

Comunicatori ambientali, il programma di formazione

Il corso, che inizierà l’8 novembre 2010, avrà una durata di otto mesi di cui quattro in aula e gli altri quattro di stage. Le lezioni in aula, che si aggirano sulle 300 ore circa, puntano a una formazione orientata alle competenze pratiche e finalizzata alla realizzazione di un project work, a cui sono dedicate circa 100 ore. Le lezioni si svolgeranno dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00; la frequenza è obbligatoria.
Il programma prevede un focus su tre aree principali: giornalismo, divulgazione e green economy. Dal punto di vista giornalistico, il comunicatore ambientale è un esperto in grado di consultare le fonti, preparato sia sotto il profilo scientifico sia sotto quello tecnico, capace di scrivere una notizia su tematiche specifiche. Nel corso del Master, i partecipanti avranno la possibilità di seguire corsi di scrittura e lezioni tenute da ricercatori del settore. Il comunicatore ambientale inoltre, per definizione, deve essere in grado di comunicare agli altri l’importanza della tutela dell’ambiente sotto i suoi differenti aspetti. Per questo, i partecipanti al Master incontreranno esperti del settore che affronteranno in aula i diversi linguaggi e insieme proveranno a ideare campagne di comunicazione, divulgazione, informazione sul tema.
Inoltre, la formazione fornita dalle lezioni del Master prevede un approfondimento su tutta la filiera della green economy, evidenziando in particolare gli aspetti del marketing verde e gli strumenti della pubblicità per il settore. Lo scopo è appunto quello di creare figure professionali di cui oggi le aziende che si occupano di ambiente hanno decisamente bisogno: esperti con competenze tecniche e scientifiche in grado di realizzare campagne di comunicazione, strategie di marketing e di curare i rapporti con la stampa.


Stage

La fase di stage ha una durata di quattro mesi ed è assicurata a tutti partecipanti. I corsisti, dopo una fase di orientamento al lavoro e un bilancio delle proprie competenze, potranno individuare con i curatori del Master un ente in cui svolgere lo stage e definire uno specifico progetto formativo.
Lo stage potrà essere svolto presso uffici stampa, agenzie di comunicazione e marketing, pubblica amministrazione, aziende private, enti pubblici per la gestione del territorio e delle aree protette, associazioni di categoria e consorzi obbligatori, organizzazioni non governative, associazioni no-profit.