Agosto 2010
di Simona Senatore

MUSICA IN RETE

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MOA è l’evento conclusivo di “Musica in Rete”, progetto sostenuto da Regione Lombardia con l’obiettivo di avvicinare i giovani in maniera sana alla musica, dando loro la possibilità di aggregarsi in strutture adeguate e moderne così da imparare a fare musica, mostrando il proprio talento e incidendo brani con un’etichetta musicale griffata “Lario”. Non il tradizionale approccio assistenziale, ma la valorizzazione di eccellenze del territorio, il loro rilancio e sviluppo a servizio dei giovani e dei loro talenti.

Il progetto “Musica in Rete” si articola su più livelli: il primo è aggregativo, grazie all’apertura delle sale prova sul territorio, poi la proposta di corsi di formazione su musica, tecnica, marketing e management, quindi l’organizzazione co-gestita con professionisti di eventi, festival e fiere.  


Giovedì 5 Agosto ore 21
ROY PACI & ARETUSKA

CivitavecchiainFestival

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Latinista Mundo Tour

Roy Paci & Aretuska è uno dei progetti più solari, divertenti e trascinanti dell’intero panorama musicale italiano. Una ricetta a base di ska-jazz in salsa caraibica, di sicilianità virata in chiave reggae, di fonemi francesi, spagnoli e arabi che si integrano fra loro.
In concerto si alterneranno brani storici del policromatico ensemble ed estratti dell’ultimo album “Latinista”, arrivato dopo ben dieci anni di intensa attività, che lo stesso Roy Paci ha detto essere “l’hapax definitivo e liberatorio della mia musica a 360 gradi”.


Grido

di Raffaele Calabrese

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Sabato 15 Maggio 2010 ore 21.00
 

Il lavoro prende spunto dalla lotta che da cinque anni si sta tenendo ad Aprilia contro la costruzione di una centrare elettrica alimentata a gas. Il pretesto ci porterà ad un vero e proprio attacco alla società passando attraverso la vita di alcune persone che non faranno altro che raccontare loro stesse attraverso una lotta contro l'ingiustizia alla quale non vogliono sottomettersi. Come va la vostra vita? Cosa avete portato a casa oggi? Non vi farete mica condizionare dalle condizioni meteo? E neanche dalle persone con cui lavorate o dal vostro vicino di casa? Cosa avete portato a casa oggi? Non vorrete certo farmi credere che la vostra vita non dipende dalle scarpe che avete indosso o dal vostro cellulare? Forse dal micro-onde? E allora qual'è il primo pensiero della vostra giornata? Il primo pensiero della vostra giornata...

 www.blueintheface.net - 0766 501606




STAFFETTA DELLA SOLIDARIETA'...pro AIMA
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Blue in the face, da sempre
vicina a chi è meno fortunato, ripete il fortunatissimo "Aggiungi un posto a
tavola" al TRAIANO GIOVEDì 6 MAGGIO PV  ore 21 per raccogliere fondi per l'AIMA
('Associazione Italiana Malattia di Alzheimer,  nata nel 1985, e che si
propone come "voce" dei malati e delle loro famiglie. Obiettivo : ottenere i
servizi cui si ha diritto e inventare la "via italiana" dell'assistenza al
malato di Alzheimer.). L'incasso di questo spettacolo, come quello di sabato 23
e domenica 24 aprile di "Uno sguardo dal ponte" e dei prossimi, esilaranti "La
cena dei cretini" - sabato 8 maggio e "Il mistero dell'assassino misterioso" -
domenica 9 maggio, entrambi alle ore 21 al Nuovo Sala Gassman, sarà devoluto
all'AIMA per sostenere l'impegno di questa associazione.


Aggiungi un posto a tavola…ecco la nuova sfida della Blue in the face! Tra il 1973 e il 1974, Pietro Garinei e Sandro Giovannini scrissero con Iaia Fiastri un soggetto ispirato al romanzo "After me the deluge" ovvero "Dopo di me il diluvio" di Forrest, affidando la composizione delle musiche ad Armando Trovajoli, il grande jazzista romano che, dagli anni '50 in poi, si era specializzato in colonne sonore.

Don Silvestro, parroco di un immaginario paese di montagna, riceve una telefonata del Padreterno in persona che gli comunica l'intenzione di mandare sulla terra il secondo diluvio universale. Come un novello Noè, riceve l'incarico di costruire un'arca di legno, per mettere in salvo dal diluvio tutti gli abitanti e gli animali del paese. Per portare a termine il suo compito, il curato avrà bisogno dell'aiuto dei compaesani, che non subito gli crederanno, ma saranno convinti da un miracolo 'in diretta'. Di don Silvestro è perdutamente innamorata Clementina, figlia del sindaco del paese, Crispino; quest'ultimo, avido e miscredente, è invece ostile al parroco e tenta di ostacolarlo in tutti i modi, creandogli non pochi problemi. Don Silvestro non può ricambiare l'amore di Clementina per rispettare il vincolo del celibato ecclesiastico. La storia è impreziosita da altre figure come Consolazione, una donna di facili costumi che giunge in paese a distrarre dai doveri coniugali gli uomini del paese, proprio nella notte prima del diluvio, destinata dal Signore alla procreazione. A ristabilire l'ordine e riportare gli uomini del paese tra le braccia delle mogli penserà nuovamente il Signore, che ridonerà all'impotente Toto, lo scemo del villaggio, la sua virilità per tenere impegnata Consolazione. Alla fine il diluvio viene scongiurato proprio da Don Silvestro, che convince Dio che è meglio lasciar perdere. Nel gran finale si mangia e si brinda attorno ad una tavola circolare, sulla quale scende una colomba bianca che va ad occupare un posto rimasto vuoto. È per Lui che si aggiunge un posto a tavola.

Un impegno non indifferente per i ragazzi della Blue in the face che, guidati da Riccardo Benedetti per la parte musicale, da Enrico Maria Falconi per la recitazione e da Aldo Mantovani per le coreografie, non deluderanno le aspettative di un pubblico che già si annuncia numerosissimo.

Per informazioni e prenotazioni (anche on-line) è possibile contattare i numeri 0766 501606 /328 8628117 o visitare il sito www.blueintheface.net. BDP




 
 

 28 aprile 2010

di Roberta Frascarelli

VENERDI’ E DOMENICA AL SANTA CHIARA

Musica, teatro & danza

Con il Municipio XII Eur 
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Venerdì 30 aprile - ore 21:30  
 

NUINDACO 
 

Mario Pio Mancini - Bouzouki, violino

Antonio Nastasi - Tastiere

Lele Lunadei - Basso

Martino Cappelli - Chitarra elettrica, bouzouki, oud

Monica Cucca - Voce

Alessandro Severa - Fisarmonica

Gianni Polimeni – Batteria 
 

Special guest: Arnaldo Vacca - Percussioni 
 

In collaborazione con L’ass. Sale in Zucca onlus 
 

Roma, Auditorium S. Chiara

(Via Caterina Troiani, 90 – Eur Torrino nord) 
 

Ingresso gratuito 
 

La musica dei NuIndaco e la sensibilità dei suoi componenti si sposano con i diritti umani. Prima dell’inizio del concerto verrà proiettato un video realizzato dalle associazioni Sale in Zucca Onlus e Viva la Vita Onlus, grazie al quale il pubblico conoscerà le attività svolte per migliorare la qualità della vita dei pazienti, piccoli e grandi, nel momento dell’ospedalizzazione.

Il gruppo nasce da un’idea di Mario Pio Mancini, storico fondatore degli Indaco, tra i maggiori esponenti della world music italiana con un’esperienza discografica decennale (ha collaborato con Lester Bowie, Mauro Pagani, Andrea Parodi, Raiz, Daniele Sepe, Eugenio Bennato, Paolo Fresu, Francesco di Giacomo) e dall’incontro con Antonio Nastasi, tastierista e arrangiatore, una figura tra le più “anomale” del rock indipendente italiano.

I temi e le atmosfere evocative della world music incontrano le sonorità moderne e aggressive del rock e dell’elettronica dark-wave in un inedito ed esplosivo impatto sonoro che diventa la chiave per la rilettura di alcuni tra i successi scritti da Mancini per gli Indaco ed è alla base di brani inediti alla ricerca di un nuovo ed inesplorato terreno musicale comune.

Da questa esperienza nasce il disco “Su Mundu” un album innovativo e coraggioso che segna una svolta decisiva nel percorso musicale iniziato oltre un decennio fa da Mario Pio Mancini, in cui il folklore della Sardegna si mescola con le danze tradizionali greche e la tammorra e il canto tradizionale di Antonio ‘O Lione incontrano il violino elettrico distorto di H.E.R.… 
 




di Roberta Frascarelli
 
TEATRO TRASTEVERE
presenta
 
LA CHIAVE DELL’ASCENSORE
di Agota Kristof
dal 20 aprile al 2 maggio 2010


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con Francesca Palmas
regia Massimo Palazzini
 La scena di Agota Kristof è un luogo di reclusione.
La chiave dell’ascensore racconta il conflitto tra un uomo e una donna, in questo caso un marito “carceriere” e una moglie inferma, costretta su di una sedia a rotelle e reclusa, come la protagonista di una fiaba.
E’ la favola nera  terribile e tristissima di una donna murata viva in se stessa . Subisce il carcere di un corpo privo della capacità di giudizio, perché non può  fuggire, né vedere o sentire: il marito per mano di un  amico medico le ha fatto perdere progressivamente l’uso di gambe , occhi e orecchi, rendendola un fantoccio di puro dolore.
 Quando tenta di urlare la sua voce e’ un lamento animale.
E’ un testo duro e bellissimo, questa donna perde l’uso delle gambe, della vista e dell’udito, vogliono toglierle anche la voce, ma la voce no. La voce no. Piuttosto la vita.
 
 
 
NOTE DI REGIA
 
Ciò che più ci ha interessato in queste buie “favole” –  l’una che si compenetra 
nell’altra, non è tanto il rapporto marito-moglie, uomo-donna, vittima-carnefice, ma ciò che avviene dentro e fuori il testo. Ciò che avviene fuori da quella finestra dove la protagonista racconta della pianura desolata e desolante da dove dovrebbe arrivare il principe azzurro, il “salvatore”. Dietro quella finestra c’è l’eterno conflitto dell’uomo contro se stesso. C’è la guerra.
La guerra che ha costretto Agota Kristof a fuggire dal proprio paese. Ungheria 1956. La guerra che invalida la mente e il corpo. La guerra che rapisce l’infanzia e la restituisce, una volta passata, malata e corrotta.
All’uomo gli si può togliere tutto, ma se rimane in vita, anche se privo di tutte le facoltà vitali, non gli si potrà mai togliere la “Voce”. La voce della verità .
In questa favola, apparentemente dell’assurdo, sono stati eliminati gli elementi naturalistici che determinano, all’impatto visivo, il dramma.
La sedia a rotelle, dove la protagonista è costretta a vivere per colpa del marito e per mano del medico, ma più semplicemente per mano dell’Uomo, è stata sostituita da un allegro e colorato girello che ci rimanda ai primi passi della vita.
Il nostro girello diventa, di volta in volta, il ventre materno, il bunker antiumano, il luogo dove la mente, spaziando con la fantasia, trova la ragione per vivere e ci preserva dalla catastrofe.
Il teatro, per noi, non è altro che questo.
Il personaggio del  marito e del medico sono stati sostituiti da pupazzi. Pupazzi che accompagnano la nostra protagonista nel dolore tragico dell’esistenza. Pupazzi, come nel teatro della vita, ai quali tutto è permesso.
La colonna sonora dello spettacolo è basata su canti e danze d’amore  intervallati da rumori di guerra. Questi canti, che rimandano ad un amore negato, fanno si che la protagonista prenda coscienza del proprio stato e trovi la forza per ribellarsi.
                                                                                                            
  Massimo Palazzini
Teatro Trastevere
Altrarte di Gianna Paola Scaffidi e Antonio Serrano unitamente all’Associazione Trastevere portano a nuova vita la storica sala che ha ospitato per molti anni il cinema Giovane Trastevere.Nel rione Ripa, a due passi dal cinema Nuovo Sacher di Moretti e dalla Sala Troisi, alle spalle del complesso monumentale del San Michele, la sala, che ha subito un vero restyling, rinasce come sala teatrale, piccolo gioiello, destinata ad ospitare spettacoli di alta qualità con uno sguardo particolarmente attento ala nuova drammaturgia contemporanea, pronta a dare spazio a giovani autori e registi. Per la stagione 2010 il Cartellone propone una ricca programmazione serale e una mini stagione di Teatro di Figura riservata a bambini e ragazzi. Altrarte sta inoltre promuovendo un concorso di nuova drammaturgia legata al sociale il cui premio consisterà nell’offrire gratuitamente la sala teatrale alla compagnia che metterà in scena il testo vincitore del concorso.
TEATRO TRASTEVERE
Via Jacopa dé Settesoli, 3 – ROMA
www.trasteverealtrarte.info Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

14 aprile 2010
di Roberta Frascarelli

Teatro
 

             
MUTAMENTI

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Dal 13 al 19 aprile
 
L’Officina Del Teatro

E’ alla sua terza edizione l’appuntamento teatrale nel segno della ricerca e della sperimentazione, che lo spazio del Teatro Arvalia dedica alle nuove realtà emergenti nella scena performativa.
“Mutamenti” – questo è il nome della rassegna – quest’anno vuole essere una opportunità per le giovani compagnie italiane che operano lontano dal mondo capitolino, le quali verranno invitate nel palcoscenico romano a esprimere le tendenze contemporanee, confrontandosi con una varietà di linguaggi  e ad una pluralità di contenuti .
Coerentemente con la linea artistica scelta per la programmazione e con la vocazione di diventare laboratorio e cantiere dello spettacolo sempre in fermento, il Teatro Arvalia ospiterà con “Mutamenti”, una serie di spettacoli in cui convivono più codici artistici, capaci di dialogare tra loro e di contaminarsi a vicenda per dare vita ad un’arte sempre pronta a “mutare” e ad auto-rigenerarsi.
“Mutamenti” è in programma dal 13 al 19 aprile 2010, a Roma,  al Teatro Arvalia in Via Quirino Majorana 139.




7 Aprile  2010

di Eleonora Monti

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ROMACAVALLI
Per la prima edizione, un’inviata in prima linea  :D

A cinquant’anni dalle storiche olimpiadi romane del 1960, nei padiglioni della
Fiera di Roma è di scena il cavallo: competizioni, eventi, manifestazioni e
tanto divertimento per scoprire questo meraviglioso animale e la sua
incredibile versatilità nelle più svariate discipline che lo vedono
protagonista.
Un salone internazionale dell’equitazione che si svolge, per la prima volta,
in una location d’eccezione come Roma che per questo rappresenta un
appuntamento unico per gli appassionati e per tutti coloro che amano i cavalli
ma anche per chi intende trascorrere un week-end di primavera nella Capitale,
all’insegna dello svago, dello sport e dell’eccellenza. Ed anche se siamo all’
esordio, Romacavalli si preannuncia come uno degli eventi più significati del
panorama equestre: a partire dalla componente agonistica ad alti livelli che
vedrà impegnati cavalli e cavalieri in gare di salto ostacoli di categoria C6 e
prove di potenza. Ricchissima la sezione rivolta alla monta western con gare di
barrel racing, team penning western pleasure e trail horse mentre, per quando
riguarda la monta da lavoro, sarà ospitato il campionato italiano Fitetrec-
Ante. Completano il quadro agonistico le competizioni indirizzate a razze
equine specifiche: le prove di attacchi (con cavalli da tiro); gare di salto in
libertà e morfologia (per i Sella Italiano); Campionato Italiano della doma
vaquera, quello europeo Open Master Iberico e il Concorso ufficiale di monta
minorchina (tutti e 3 riservati ai cavalli di Pura Razza Spagnola).
Insomma una fiera altamente professionale e di grande impatto sul pubblico, il
quale avrà modo di scoprire ed apprezzare tutte le varie razze in mostra ed
ovviamente tutto ciò che ruota intorno al mondo del cavallo: dalla maniscalcia
(di cui è in programma una vera e propria gara tra maniscalchi professionisti)
all’offerta di attrezzature per ogni tipo di monta, esposizione e vendita delle
strutture per il trasporto ed il ricovero degli animali, nonché stand dedicati
alla cura e l’alimentazione.
Una kermesse assolutamente da non perdere che, dato l’ampissimo cartellone in
programma, è in grado di accontentare veramente tutti i gusti: professionisti e
non, amanti o solo simpatizzanti del cavallo, adulti e bambini, senza
dimenticare che l’ingresso è consentito anche ai quattro zampe in “formato
minore” rispetto ai veri protagonisti di questa tre giorni destinata a
diventare un appuntamento annuale fisso.
Seguirà per noi questo evento, la nostra inviata Eleonora Monti, una delle più
appassionate amazzoni civitavecchiesi.