Settembre 2010

di Roberta Frascarelli

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Il Patto Dei Sindaci: Un Impegno Per L'energia Sostenibile Verso Il 2010
Quando: 10 settembre 2010 – ore 9.00
Dove: Roma, Centro Congressi - Sala Hortensia (Via Portuense, 1645-1647) Ingresso Nord


Il Patto dei Sindaci è un’iniziativa nell’ambito della campagna Sustainable Energy Europe (SEE), lanciata dalla Commissione Europea nel 2005 e coordinata in Italia dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Gli Enti locali si confrontano sia a livello politico sia a livello tecnico sui temi della sostenibilità ambientale ed energetica presentando i programmi e i primi Piani di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) previsti dal patto.
 


AGOSTO 2010

di Roberta Frascarelli

Un concorso per il nuovo logo del Ministero dell'Interno

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Il Ministero dell’Interno ha lanciato il concorso di idee per la realizzazione del nuovo logo dell'Amministrazione. L’obiettivo è quello di individuare un unico elemento grafico che riunisca tutte insieme le competenze del Ministero, suggerendone in maniera immediata l’identità e la mission.
Il logo dovrà quindi esprimere le diverse anime del Ministero: punto di riferimento dei cittadini per la sicurezza, le libertà civili e i diritti democratici, il soccorso in casi di emergenza, politiche di immigrazione e come punto di raccordo tra il governo centrale e le amministrazioni locali.
 

Come partecipare

Il concorso è rivolto a grafici, designer, studi di progettazione e agenzie di comunicazione, che potranno presentarsi in forma individuale o associata. Per partecipare è necessario inviare la domanda di partecipazione compilata attraverso Pec a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , oppure recapitarla a mano o per raccomandata con ricevuta di ritorno al Ministero dell’Interno. Il progetto dovrà essere inviato in forma anonima in una busta A3 accompagnato da una busta A4 che conterrà la domanda di partecipazione. Indicare il mittente nella busta A3 contenente il progetto sarà motivo di esclusione dal concorso.
Le domande di partecipazione e gli elaborati dovranno essere presentati entro il 23 settembre 2010. Successivamente la Commissione giudicatrice provvederà alla selezione degli elaborati. Il primo classificato sarà esposto al Viminale in occasione della conferenza stampa di lancio del nuovo logo. Insieme al progetto vincitore, saranno esposti anche il secondo e il terzo classificato.
Tutte le specifiche relative al logo e alla grafica coordinata sono indicate nel bando, scaricabila dal sito del Ministero, pubblicato con la Gazzetta Ufficiale il 23 luglio.


 

LUGLIO 2010

di Roberta Frascarelli

La rete ci cambia? Un'analisi dei social network più diffusi

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Qual è il rapporto tra la realtà, dove le reti sociali sono sempre esistite, e il mondo di internet, che solo da pochi anni ha visto nascere strumenti appositi per la creazione di reti personali? Ci troviamo di fronte a una trasformazione del modo in cui la socialità trova espressione? E quali sono le conseguenze che questo cambiamento ha sulla cultura e sulla comunicazione?
Aspetti della società come l'individualismo, l'aggregazione in gruppi, la circolazione delle informazioni e le questioni aperte riguardo politica, potere e controllo, portano ad assegnare ai social network una posizione di grande rilievo per quanto riguarda il rapporto tra internet, gli individui e i processi sociali. Ma quale sarà il futuro di questi innovativi strumenti? Come si evolveranno e in quale misura diventeranno parte della quotidianità degli esseri umani? Che relazione esiste tra i nuovi media e i processi di mutamento sociale in atto?

Analisi dettagliata dei siti
Il volume di Marino Cavallo e Federico Spadoni  I social network. Come internet cambia la comunicazione, appena edito da Franco Angeli, tenta di rispondere a questi interrogativi utilizzando gli strumenti dell'indagine sul campo e osservando nove tra i più importanti social network: Anobii, Badoo, Bebo, Facebook, LinkedIn, Myspace, Netlog, Orkut e Twitter. I risultati sono illustrati in una griglia di analisi dove il lettore trova sintetizzate le loro principali caratteristiche: la home page, le informazioni obbligatorie per l'iscrizione, i bisogni funzionali soddisfatti, gli strumenti di comunicazione forniti agli iscritti, il network personale creato dai singoli utenti, il livello di sicurezza garantito.
 



MAGGIO 2010

di Roberta Frascarelli

 

In arrivo una banda ultralarga modalità punto-punto

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Un investimento di 2,5 miliardi di euro per raggiungere i 10 milioni di abitanti delle 15 maggiori città italiane nel giro di 5 anni: sono i numeri di una rete di nuova generazione in fibra ottica, il progetto congiunto "2010 fibra ottica per l'Italia" messo a punto da Vodafone, Wind e Fastweb.
Il Governo ha risposto positivamente alla richiesta delle tre aziende per la creazione di una società della fibra ottica, una sorta di tavolo che unisca tutti gli operatori di telecomunicazione. Un progetto aperto, quindi, anche a soggetti pubblici: l’utilizzo della rete sarà disponibile a tutti gli operatori che ne facciano richiesta. Telecom Italia sta valutando proprio in questi giorni la partecipazione al piano per l'infrastruttura ultrabroadband (approfondimenti su PuntoInformatico).

La rete di rame sarà quindi sostituita da una unica rete "Fiber To The Home", in modalità punto-punto, che porterà direttamente nella casa degli italiani un cavetto di fibra ottica, senza utilizzare apparati intermedi tra la centrale e il cliente finale. Uno schema costoso nella fase di realizzazione, ma che assicura prestazioni migliori e più affidabilità, con l’ulteriore vantaggio dei minori costi di manutenzione della fibra "vecchio stile".

La prima sperimentazione è prevista in un quartiere della capitale, nell'area di Collina Fleming, con il collegamento di circa 7mila abitazioni entro luglio 2010. Dopo le quindici prime città, se il progetto procede, potrebbe fornire servizi di connessione ultraveloci ai 30 milioni di abitanti dei 500 principali comuni, e costerebbe 6,5 miliardi di euro ammortizzabili in 11 anni senza alcun intervento a fondo perduto.






 


MAGGIO 2010

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A Roma corso in comunicazione pubblica.
A partire dal 26 maggio, a Roma, presso il Villino Sion dell'Ospedale Pediatrico, in Passeggiata del Gianicolo, è stata pianificata la rivisitata edizione del corso "La comunicazione nelle Pubbliche Amministrazioni: obiettivi e frontiere", che la nostra Associazione organizza con la collaborazione dell'Università Lumsa e in partnership con l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Il percorso è declinato in 16 temi. Ci si può iscrivere al corso da 90 ore (15 giornate) a quello da 60 ore (10 giornate) ma anche ai moduli tematici o alle singole giornate.

Per il programma e le modalità di iscrizione vedi www.compubblica.it (Formazione 2010: Roma)  oppure scrivere a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   o telefonare allo 02 67100712.


 




24 Aprile 2010
 

Cina, la censura favorisce la communityalt

Da quando Google ha lasciato il mercato della Cina potrebbe suscitare qualche curiosità sapere quale sia stata la "ricaduta". Come navigano oggi i cinesi?

Pare che Baidu, il più grande motore di ricerca del paese che prima subiva la concorrenza di Google, ora veda un momento di grande successo ed espansione. Dal 1999, anno di avvio, Baidu ha allargato i suoi servizi e oggi offre una miriade di opportunità: Baidu Post Bar (il forum), Baidu Knows (domanda e risposta), Space for blog, e persino Baidu Baike, la versione cinese di wikipedia.

In Cina non è passata la voglia di navigare, anzi, da alcune abitudini diffuse pare che oltre al bisogno della rete riemerga anche il piacere di navigare ed essere connessi al mondo. In altre parole la censura ha favorito la nascita di community, la frequentazione di social network, la propensione a fare rete, soprattutto tra i giovani.

David Barboza, nell’International Herald Tribune (l’edizione internazionale del New York Times) del 19 aprile, racconta di adolescenti che stanno scoprendo il gusto di fare parte delle tante community che nascono ogni giorno in rete. Mentre Facebook, Twitter e YouTube sono bloccati, loro possono navigare su portali come QQ zone, Tianya.cn e Kaixin001.com, dove trovano spazio per blog musica cinema libri giochi video, dove condividono passioni e tutto il resto. Niente di diverso dagli adolescenti che vivono nel mondo occidentale, spesso entusiasti di abitare i social network e utilizzare le piattaforme che permettono di condividere interessi per la musica, per chattare, girare video e metterli on line, guardare via web programmi televisivi stranieri (soprattutto americani) molto amati dai ragazzi cinesi.

Finché ad avere il boom è la televisione va tutto bene. Ma che succederà se cominceranno a proliferare anche blog di carattere politico? Come reagirà il Governo? È curioso il fatto che l’uscita di Google dal mercato cinese a causa dei lacci della censura possa aprire la strada ad altri canali ben più incisivi di contestazione antigovernativa, ancora più potenzialmente pericolosi perché nascono in seno al Paese.  

Per il momento tutto questo non sembra rappresentare una minaccia. Spopolano le serie televisive americane appunto (molti broadcast americani stanno entrando nel mercato cinese), mentre i portali locali si attrezzano per offrire servizi on line di tutti i tipi (mail, chat, videosharing, microblogging e così via). Di solito l’intrattenimento è un buon antidoto alla riflessione politica ma sappiamo com’è la rete. In un batter d’occhio nascono movimenti, aggregazioni, contestazioni, proteste. E poi la rete è difficile da imbavagliare e controllare, un escamotage si trova sempre per aggirare la censura.

Intanto le analisi sulle abitudini dei ragazzi dentro le loro camerette ci possono far intravedere scenari futuri di un popolo che non smette di stupire.

Giorgia Iazzetta